giovedì 11 agosto 2011

camping mmm...-.-


Ma chi me lo doveva dire a me che mi sarei ritrovata a vivere in campeggio!!
non so se ho già parlato del fatto che 2 giorni prima della mia partenza per boras - che finora ho pronunciato come boras ma che gli svedesi pronunciano come “boros” con la o chiusa – l’ostello che avevo prenotato per l’intera durata del corso per me e Pavlina ha pensato bene di chiudere battenti a causa di alcuni controlli (probabilmente era troppo piccolo)…in preda al panico ho iniziato a inviare mail a go-go a tutti gli ostelli, B&B e hotel esistenti nel raggio di 50 km con il risultato che sono partita prenotando un hotel (il più economico della città) per 3 settimane dando una non indifferente “mazzata” al portafoglio…
arrivata qui ho incontrato Pavlina che non so se è l’impressione ma il primo giorno parlava molto più veloce e insieme abbiamo deciso che era troppo costoso per cui lei ha proposto di cercare un posto tramite coach surfing…
non so se sono io l’arretrata o se in italia quasi nessuno lo fa cmq sia io non avevo idea di cosa fosse ma da brava italiana sono stata zitta e ho annuito! x chi come me è rimasto indietro l’idea è un sito tipo fb dove ognuno ha una sua pagina in cui caricare foto e cose del genere e se hai un posto in più in casa in una stanza che non usi o un divano anche in garage e vuoi ospitare qualcuno dai la tua disponibilità su questo sito se invece stai cercando un posto dove stare inserisci tipo un annuncio…
tra l’altro il primo gg per fare le cose in italian style abbiamo attraversato la strada col rosso e credo che non lo faremo più perché ci hanno guardato male…
cmq sia non abbiamo avuto bisogno di svedesi particolarmente ospitali perché insieme ad altri 2 ragazzi dell’EILC abbiamo trovato posto in questo campeggio a 10 min di autobus dall’università e siamo in una cabina ossia un monolocale con i letti a castello e l’angolo cottura ma Senza bagno…mi sento tanto come un carcerato dentro a ‘sto letto e per di più penso che tornerò a casa con la testa più grande e non perchè sarò diventata più intelligente ma perché il letto di sopra è così basso che ogni mattina mi sveglio e gli do una testata per cui mi si gonfierà la fronte prima o poi…la stanza dell’ostello era pure peggio perché era un vero corridoio e poi con quei letti di ferro sembrava davvero una cella!
A parte tutto oggi ero particolarmente allegra perché ho fatto i biglietti per tornare a casaaaaaa!!!il 23 c’è un volo x milano che mi attende!!!evvaiiiiiiiiii!!!una settimana a casa e poi inizia un altro capitolo targato Stoccolma forse il primo visto che boras è solo il preludio del mio erasmus che ancora deve cominciare( per chi come me l’avesse dimenticato!)
Con le “lezioni” di cultura svedese sto capendo che questo popolo è ancora più strano di quanto pensassi!alcuni esempi:
-          alla fermata dell’autobus non parlano con nessuno per cui non tentate di attaccare bottone nemmeno per parlare del tempo perché penseranno :”ma questo che vuole?!”
-          nell’autobus si siedono il più lontano possibile dagli altri
-          non aspettatevi un invito a casa da uno svedese perché invitano qualcuno solo se la casa è pulita da cima a fondo e anche se è tirata a lucido quando arrivate si scuseranno cmq x il disordine
-          non pensate sia così facile andare a prendere un caffè a casa di uno svedese: dovete prendere appuntamento (come per una visita con il ticket…)
-          se siete così fortunati da essere invitati a casa non osate presentarvi senza un regalo ( fiori o vino possibilmente)
-          a tavola complimentatevi più e più volte per il cibo anche se fa schifo
-          per essere invitati a casa dovete appartenere a una determinata categoria di persone: se siete tra i colleghi non ci sperate nemmeno perché loro dividono amici e colleghi e non si vedono mai con entrambi.
al momento non ne ricordo altri ma li scriverò man mano…
si sta facendo tardi e qui al camping la sera l’umidità è altissima 95% credo e comincia a fare freddo!!
la sera le distanze è come se si allungassero e non mi sento più a sole 3 ore dall’Italia ma a tanti tant tantiiii km di distanza…
Penso che anche se deciderò di non continuare con l’Erasmus cmq questa esperienza mi sarà servita perché ha acceso in me uno spirito nazionalista che non ho mai avuto, non mi è mai piaciuta l’idea di appartenere all’italia per tanti motivi ma ora che sono qui e che ogni giorno in quella classe sono io che rappresento l’italia e la nostra cultura sono felice di farlo.
Ieri durante la lezione di cultura svedese hanno dato ad ognuno di noi un foglio grande tipo poster vuoto e ognuno doveva scriverci il proprio paese dopo di che abbiamo appeso i poster al muro e ognuno poteva scrivere quello che voleva, sapeva o pensava dei vari paesi…beh inutile dire cosa hanno scritto dell’itali cmq ho il poster con me x ricordo lo porterò a casa e lo mostrerò ai miei amici: pizza, pasta, calcio e mafia ecco cosa ci rende famosi in europa!!!
Direi proprio che posso salutarvi ora…un umidissimo abbraccio dalla fredda svezia…



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